Indice9 sezioni
- Amnesia: di cosa parliamo davvero (spoiler: non della memoria)
- Origini e genetica: da dove nasce la leggenda Amnesia
- Profilo aromatico: agrumi, incenso e quel tocco haze
- Come riconoscere un'infiorescenza Amnesia di qualità
- I formati di Amnesia su Spliff: fiore, Magic Pod e Live Rosin
- Quale formato di Amnesia fa per te?
- Amnesia in sintesi: cosa portarti a casa
- Conclusione
- Domande frequenti

Amnesia è una varietà di cannabis a dominante[2] sativa della grande famiglia delle Haze, conosciuta anche come Amnesia Haze e diventata un vero classico nell’universo della cannabis light italiana.
Occhio all’omonimia con la memoria e con la discoteca di Ibiza: la chiariamo subito sotto.
Dai che andiamo dritti al sodo. Sai quando cerchi una varietà e trovi solo schede confuse? In questa guida trovi invece:
- origine e genetica della Amnesia;
- profilo aromatico e terpeni principali;
- come riconoscere un’infiorescenza di qualità, tricomi compresi;
- i formati disponibili e i criteri per scegliere quello più adatto a te.
Amnesia: di cosa parliamo davvero (spoiler: non della memoria)
E allora mettiamo i puntini sulle i, partendo proprio dal lato medico. Secondo Wikipedia italiana, in neurologia l’amnesia è un disturbo della memoria a lungo termine di tipo episodico: chi ne soffre fatica a ricordare eventi della propria vita[4]. Che la causa della perdita di memoria sia un trauma o un meccanismo come quello che si osserva nell’amnesia dissociativa, tra questa condizione e la varietà di cannabis omonima non esiste alcun legame scientifico[4].
Stesso discorso per le Baleari: l’Amnesia di Ibiza è una discoteca, e qui non troverai né line-up né serate. Se cercavi informazioni su chi perde la memoria, ti serve un’altra pagina. Se cercavi erba, invece, sei nel posto giusto.
E l’erba, appunto? Secondo Wikipedia in spagnolo, Amnesia compare negli anni ’90 come varietà ibrida e, più che una singola genetica, va pensata come una vera famiglia di ceppi[2]. La sottovarietà più comune, sempre secondo la stessa fonte, è proprio Amnesia Haze[2].
Origini e genetica: da dove nasce la leggenda Amnesia
Andiamo alle radici: più fonti circoscrivono l’incrocio a ceppi afghani e thailandesi, comparso nei coffee shop di Amsterdam[2].
Sul fronte genetico il dato più solido è uno: la dominanza sativa, stimata tra l’80 e il 90 %[2]. In giro circola anche un albero genealogico più intricato, con richiami a Haze, Skunk e Northern Lights. Si tratta però di un’ipotesi non confermata da fonti scientifiche: prendila rigorosamente al condizionale.
E come ci è finita nell’olimpo? Dai, sai come funziona: si citano spesso premi alla Cannabis Cup, i coffee shop olandesi l’hanno trasformata in un nome da menù fisso e il passaparola ha fatto il resto. Più che una varietà, è diventata un marchio di fabbrica della scena di quegli anni.
Poi è arrivata la cannabis light e il testimone è passato all’Italia. Oggi, da Milano a Palermo, “Amnesia erba” è la scorciatoia per indicare proprio questa genetica, senza perdita di tempo in spiegazioni.
Profilo aromatico: agrumi, incenso e quel tocco haze
Dalle radici passiamo al naso, ovvero il modo più rapido per riconoscere un’Amnesia vera. Il primo impatto è un’esplosione di limone e scorza d’agrumi, seguita da spezie, legno e un filo d’incenso. Sotto resta quel fondo terroso che ogni fan delle Haze riconosce al volo.
Dietro questo bouquet ci sono i terpeni, le molecole aromatiche della pianta. Il profilo terpenico però cambia da lotto a lotto e da un coltivatore all’altro: in molte Amnesia il limonene tende a firmare lo spunto agrumato, il terpinolene può aggiungere una nota fresca e resinosa, il mircene porta il lato terroso e il cariofillene il pepe e il legno. Qui li guardiamo solo per quello che fanno al profumo, niente di più.
E l’esperienza olfattiva cambia, eccome. L’infiorescenza intera è discreta, quasi timida; passata al grinder libera di colpo nuove note di agrumi e incenso, perché i tricomi si aprono. Nei formati estratti il profilo si concentra e il limone passa spesso in primo piano.
Vuoi descriverla come un giudice di MasterChef, ma senza la puzza sotto il naso? Ecco il lessico base:
- Agrumato: limone appena grattugiato, tipo limonata d’agosto.
- Speziato: pepe nero e una punta di chiodo di garofano.
- Incensato: resina e legno bruciato, vibe negozietto vintage di Camden.
- Terroso: sottobosco dopo la pioggia, la vera firma haze.
- Erbaceo: un ricordo di the verde lasciato in infusione.
Come riconoscere un'infiorescenza Amnesia di qualità
Il naso ti ha già dato un indizio. Per giudicare davvero un’infiorescenza Amnesia, però, serve una piccola anamnesi: esame visivo, poi tatto, poi un ultimo controllo al naso. Tre passaggi, zero magia.
- Aspetto: cime allungate e ariose, tipiche delle sativa, di un verde chiaro, con pistilli arancioni e una copertura di tricomi che brilla come zucchero a velo.
- Tatto: la cima deve cedere appena sotto le dita. Non deve essere così secca da sbriciolarsi, né appiccicosa come un chewing gum dimenticato in tasca.
- Campanelli d’allarme: odore di fieno, polvere sul fondo della busta, troppe foglie attorno alle cime, un aroma spento che degli agrumi non ricorda più nulla. Ognuno di questi segnali può essere la spia di una conservazione sbagliata.
Occhio anche a qualsiasi odore chimico o a cime stranamente bagnate. Nella cronaca degli eventi di strada il nome “Amnesia” è finito addosso a erba adulterata con sostanze pesanti, come ha raccontato Il Fatto Quotidiano. Con la varietà non c’entra nulla, e nessuna persona dovrebbe confonderla con un’infiorescenza fatta bene.
C’è poi quello che l’occhio non vede, ed è lì che un venditore serio deve essere trasparente. Fai le tue domande: se restano senza risposta, anche quello è un indizio.
I formati di Amnesia su Spliff: fiore, Magic Pod e Live Rosin
Ora che sai leggere una cima, resta la domanda pratica: in che forma vuoi goderti la tua amnesia? Su Spliff le strade sono tre, un po’ come scegliere tra vinile, streaming e master in alta fedeltà.
L’infiorescenza Amnesia è il formato più autentico: la pianta così com’è, con tutto quello che ami nell’Amnesia, dal bouquet agrumato ai tricomi. La trovi in 3 g, 5 g, 10 g, 20 g, 50 g e 100 g.
Il Magic Pod x2 punta tutto sulla praticità: formato pod pronto all’uso, discreto, senza grinder, cartine né gli altri piccoli disturbi della rollata. Per composizione e aroma fanno fede le informazioni riportate sulla scheda prodotto.
Con il Magic Pod Live Rosin x2 sali di livello. Il live rosin si ottiene solo con calore e pressione, senza solventi, proprio per preservare i terpeni.
| Formato | Punto forte | Pensato per |
|---|---|---|
| Infiorescenza Amnesia | Fedeltà totale alla pianta | Chi ama il rito del grinder |
| Magic Pod x2 | Pronto all’uso e discreto | Chi vuole zero sbattimenti |
| Magic Pod Live Rosin x2 | Estrazione senza solventi | I cacciatori di terpeni |
Quale formato di Amnesia fa per te?
Dipende da come vivi la tua sessione. Se ami il rituale di grinder e cartine, scegli l’infiorescenza Amnesia. Se ti servono praticità e discrezione fuori casa, il Magic Pod x2. Se cerchi l’estratto senza solventi più fedele alla pianta, il Magic Pod Live Rosin x2, il nostro preferito per chi va a caccia di terpeni.
Tre strade, nessuna sbagliata: conta solo il modo in cui la tua Amnesia viene vissuta. Ecco il nostro verdetto, profilo per profilo.
- Team rituale: sulle schede Amnesia di Spliff la media è di 4,9/5 su 480 recensioni (rilevazione del 24/09/2026).
- Magic Pod x2: zero briciole in tasca e zero preparazione.
- Magic Pod Live Rosin x2: formato estratto, per chi non vuole rinunciare al bouquet.
Sei a metà strada tra due profili? Nessun dramma: alcuni alternano la cima nel weekend e il pod durante i giorni pieni.
Amnesia in sintesi: cosa portarti a casa
Hai scelto la tua squadra tra rituale, praticità e terpeni? Allora facciamo ordine nello zaino prima di chiudere.
- Una leggenda haze: una genealogia diventata nel tempo un nome di culto.
- Un naso inconfondibile: la vera firma di riconoscimento. Se una cima non ti restituisce questo biglietto da visita, i motivi potrebbero essere una conservazione trascurata o un prodotto semplicemente stanco.
Resta il contesto: sai quando divide casa con qualcuno che non condivide la tua passione? Se l’aroma intenso della cima appena passata al grinder può essere un disturbo per i coinquilini, la strada più discreta resta quella del pod.
Il CBD non è un farmaco e non sostituisce un parere o un trattamento medico. In caso di dubbio, rivolgiti a un professionista sanitario.
Conclusione
Ora che conosci storia e identità di questa genetica, manca solo il passo più divertente: metterla alla prova. Naso, occhi e dita restano il vero banco di prova, più di ogni etichetta.
Ricorda il nemico silenzioso di un’amnesia riuscita: una conservazione trascurata rovina anche il fiore migliore.
Dai, allora: apri la collezione Amnesia, confronta grammature e formati senza fretta e scegli la versione che racconta meglio il tuo modo di viverla. La leggenda haze, a quel punto, sarà anche un po’ tua.
Domande frequenti
Cosa significa il nome Amnesia riferito alla cannabis?
Riferito alla cannabis, Amnesia indica una varietà a dominante sativa della famiglia delle Haze, comparsa negli anni ’90 come ibrido, con radici in ceppi afghani e thailandesi. Non è una singola genetica ma una vera famiglia di ceppi, con Amnesia Haze come sottovarietà più comune.
A che ora chiude l'Amnesia di Ibiza?
L’Amnesia di Ibiza è una discoteca delle Baleari, non una varietà di cannabis né una fonte di informazioni su memoria o orari di apertura: qui non troverai line-up né serate, ma solo contenuti dedicati all’erba omonima.
Perché due infiorescenze chiamate Amnesia possono avere aspetto diverso?
Perché “Amnesia” e “Amnesia Haze” appartengono alla stessa famiglia genetica ma non a un singolo ceppo fisso: la genealogia più ampia richiama anche Haze, Skunk e Northern Lights, un’ipotesi non confermata scientificamente. Questo spiega variazioni di colore, densità dei tricomi e intensità aromatica tra un lotto e l’altro.
Come riconoscere se un'infiorescenza Amnesia è di qualità?
Vedi la sezione “Come riconoscere un’infiorescenza Amnesia di qualità”: bastano vista, tatto e olfatto, senza bisogno di altro.
Il profumo dell'Amnesia può cambiare da lotto a lotto?
Sì, il profilo terpenico varia da lotto a lotto e da coltivatore a coltivatore: in molte Amnesia domina il limonene agrumato, ma terpinolene, mircene e cariofillene possono spostare l’equilibrio verso note resinose, terrose o speziate, cambiando leggermente il bouquet finale pur restando nella stessa identità haze.
Fonti
- Cannabis ad uso medico — EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità (ISS) — www.epicentro.iss.it
- Amnesia (cannabis) – Wikipedia, la enciclopedia libre — es.wikipedia.org
- Amnesia Weed Strain Information — www.leafly.com
- Amnesia – Wikipedia — it.wikipedia.org

















