Spedizione gratuita a partire da 99€
Menu
Cannabis e malattia cardiovascolare: uno studio Usa segnala più ictus

Cannabis e malattia cardiovascolare: uno studio Usa segnala più ictus

Attualità

Uno studio preliminare condotto negli Stati Uniti collega il consumo di cannabis a una maggiore probabilità di malattia cardiovascolare, in particolare di ictus. I dati saranno presentati alla conferenza dell'American Heart Association, a Chicago, dal 6 al 9 novembre 2026.

L'essenziale

  • Studio preliminare su 442.906 adulti americani: più ictus tra chi usa cannabis, anche poco
  • Nessuna associazione significativa con gli infarti; causalità non dimostrata
  • Presentazione a Chicago dal 6 al 9 novembre 2026, senza revisione tra pari

L’analisi, riportata da Mirage News, ha usato i dati di circa 442.906 adulti americani. Si tratta di risposte a sondaggi telefonici del Behavioral Risk Factor Surveillance System, raccolte tra il 2020 e il 2024. L’età media dei partecipanti era di 49 anni.

Per approfondire il tema generale, puoi leggere la nostra guida su CBD ed effetti sul cuore.

I numeri su ictus e cuore

Secondo Medical Xpress, chi usa cannabis con bassa frequenza (da 1 a 5 giorni al mese) ha il 40% di odds in più di aver avuto un ictus. Per gli utenti regolari (da 16 a 30 giorni al mese) l’aumento è del 25%.

  • Bassa frequenza: +23% di odds di malattia cardiovascolare dichiarata
  • Uso regolare: +21% di odds di malattia cardiovascolare dichiarata
  • Infarti: nessuna associazione statisticamente significativa con la frequenza d’uso

La cannabis era consumata in diverse forme: fumata, vaporizzata o in prodotti commestibili.

Un rapporto che non è lineare

Aabha Divya, della Tulane University School of Medicine, ha spiegato che il legame non cresce in modo proporzionale. Sia il gruppo con uso basso sia quello con uso alto mostrano odds elevate, come riferisce Mirage News.

Il motivo di questo andamento resta senza spiegazione. Gli autori non indicano perché un uso occasionale appaia rischioso quanto uno frequente.

Consumi in crescita negli Stati Uniti

Nel 2024 circa 1 adulto americano su 6 ha dichiarato di aver usato cannabis nell’ultimo mese, contro 1 su 10 nel 2020. È un aumento del 51%, secondo i dati citati da Mirage News.

Divya collega la crescita alla legalizzazione a uso ricreativo. Per questo, sostiene, la cannabis va considerata nella valutazione del rischio cardiovascolare.

Robert L. Page II, dell’Università del Colorado, ritiene che la cannabis non vada più vista come un fattore innocuo nella malattia cardiovascolare aterosclerotica. I clinici, a suo avviso, dovrebbero parlarne con i pazienti come fanno per il tabacco.

I limiti dell’analisi preliminare

Lo studio è osservazionale e non è stato sottoposto a revisione tra pari. Per questo non dimostra un nesso di causa ed effetto tra cannabis e malattia cardiovascolare.

Ricerche precedenti, tra il 2016 e il 2020, avevano già collegato il consumo a esiti cardiovascolari peggiori. L’American Heart Association aveva pubblicato una dichiarazione scientifica sul tema nel 2020.

Cosa succede ora

I risultati saranno presentati alla conferenza scientifica 2026 dell’American Heart Association, a Chicago, dal 6 al 9 novembre. Il testo completo uscirà in seguito su una rivista con revisione tra pari.

Cosa cambia per te

Lo studio riguarda gli Stati Uniti e non cambia, di per sé, le regole in Italia. Se il tema ti interessa, il quadro che emerge è che il rischio per ictus potrebbe essere un elemento da considerare con il proprio medico.

Per orientarti nella gamma di Spliff, puoi consultare la collezione Edibles CBD e THC. Resta una raccolta di prodotti, non una risposta ai dati dello studio, che non ne parla.

Domande frequenti

Il cannabis aumenta il rischio di ictus secondo lo studio?

Lo studio preliminare rileva odds più alte di ictus tra chi usa cannabis: +40% per l'uso occasionale e +25% per quello regolare. Essendo osservazionale, non prova che sia la cannabis a causarlo.

Lo studio ha trovato un legame con l'infarto?

No. Secondo i dati riportati, non c'è un'associazione statisticamente significativa tra la frequenza d'uso e gli infarti.

Quando saranno pubblicati i risultati completi?

Saranno presentati a Chicago dal 6 al 9 novembre 2026. La pubblicazione integrale su una rivista con revisione tra pari arriverà in seguito.

Fonti

  1. Mirage News — Cannabis Use Linked to Higher Cardiovascular Risk, Stroke Risk
  2. Medical Xpress — Cannabis use linked to an increased risk of cardiovascular disease, especially strokes

Immagine creata con l'IA

Oltre 100.000 clienti nella community SPLIFF®!

Lo dice lei!

su 4202 recensioni

Recensione cliente Cookie OG con foto - Spliff
Régis Gilis
Régis G
Valutato 5 su 5
Fantastico!
Recensione cliente Magic Vape con foto - Spliff
Nicolas Andreani
Nicolas A
Valutato 5 su 5
Effetto pazzesco
Recensione cliente Sour Diesel con foto - Spliff
Christiane Gruel
Christiane G
Valutato 5 su 5
Mega
Da consigliare vivamente
Recensione cliente Purple Haze con foto - Spliff
Christiane Gruel
Christiane G
Valutato 5 su 5
Roba fantastica

Unisciti al nostro programma cashback SPLIFF®

Guadagna il 10% di cashback su ogni acquisto e usa il tuo denaro senza limiti!

#SPLIFFSOCIALCLUB

Ci vediamo su Instagram?

Menu
  • Italiano (it / €)
  • Español (es / €)