
“Hachis” è un termine francese che significa trito o carne macinata, legato alla cucina francese e a ricette come l’hachis parmentier a base carne macinata e purè patate, sale, noce moscata. Da non confondere con “hashish”, la resina: su Spliff la trovi in versione CBD in grammature da 3 g a 100 g.
Indice5 sezioni
Hachis è una parola francese che significa «trito»: deriva dal verbo hacher (tritare) e in italiano si traduce con trito o carne macinata. In Francia la trovi soprattutto nell’hachis parmentier, sformato di carne e purè che rende omaggio a Parmentier ed è un classico tra le ricette della cucina di casa. La ricetta tradizionale invita ad aggiungere burro al purè per renderlo più cremoso, ma di resina, pure qui, nemmeno l’ombra.
Qui sotto trovi la traduzione chiarita, due righe su cos’è l’hash e una bussola per la sua versione CBD. Una parola da segnarti nel vocabolario: se cerchi la resina, in italiano il termine giusto è hashish o hash.
Qual è il significato di «hachis» e come si traduce?
Il francese «hachis» indica un trito o, riferito alla carne, un macinato: niente a che fare con la cannabis. La confusione nasce dalla somiglianza sonora con «haschisch», il termine francese per la resina che in italiano diventa hashish o hash.
Per non confonderli, ascolta la pronuncia. In francese hachis suona come «ascì», con la s finale muta, mentre haschisch chiude con un «sc» ben marcato. Basta una sillaba in più per passare dal tagliere alla resina.
La resa giusta cambia con il contesto. Se hachis sta da solo e indica un insieme sminuzzato, come un battuto di erbe, la parola che cerchi è «trito». Se si parla di carne passata nel tritacarne, l’italiano preferisce «macinato», mentre «tritato» funziona come aggettivo (cipolla tritata), perché tutto viene dal verbo francese hacher, cioè tritare.
In Francia, quando trovi hachis in un menu, aspettati un piatto a base di carne macinata, non certo un pezzo di resina. È cucina di casa, di quelle per cui prima serve preriscaldare il forno: roba da tavola, non da grinder.
L’hashish, invece, appartiene alla lavorazione della resina, diffusa da tempi antichi in Paesi come Afghanistan, Marocco, Pakistan, Libano, India e Nepal, e arrivata in Europa e in America settentrionale solo negli anni settanta[2].

Che cosa è l'hash, e che profumo ha?
L’hash è un concentrato ottenuto dalla resina dei tricomi, le minuscole ghiandole che ricoprono le infiorescenze. La resina viene separata dalla pianta e poi pressata in un blocco compatto. Nella versione CBD il profilo cannabinoide è dominato dal CBD. Al naso ha note spesso descritte come terrose, speziate e resinose.
La vera differenza tra hash tradizionale e Live Rosin parte dalla materia prima. Il tradizionale nasce da infiorescenze essiccate e curate. I tricomi si staccano a secco, setacciando il materiale su reti sempre più fini, oppure con acqua fredda e ghiaccio, che li rende fragili e li fa cadere.
Il Live Rosin lavora invece la pianta fresca, congelata subito dopo il raccolto per non perdere il patrimonio aromatico. La resina si separa con acqua ghiacciata e si pressa poi con calore e pressione, senza solventi.
- Hash tradizionale: resina setacciata e pressata, da fiori secchi; consistenza da friabile a compatta.
- Live Rosin: resina fresca pressata, da pianta congelata; consistenza untuosa, lucida, simile a una pasta.
- Piattella: resina pressata in un disco piatto, nome molto diffuso in Italia.
Il profumo cambia con la varietà e con la lavorazione. Un po’ come un vino bianco giovane rispetto a uno affinato, la pianta fresca tende a conservare note più vive, mentre la cura del fiore secco le rende più rotonde. Per conoscere tutti i formati nel dettaglio c’è un articolo dedicato: la guida ai tipi di hashish.
Hash CBD su Spliff: da dove partire
Ora che sai riconoscere la resina dal profumo, resta da capire dove guardare. Se eri arrivato qui per le ricette dell’hachis alla francese, quelle restano in cucina con i loro ingredienti: patate, carne, sale, noce moscata. Per l’hash il punto di partenza è la collezione Hash CBD, con formati da 3 g a 100 g.
Per scoprire, il nostro consiglio è netto: parti dal 3 g. Ti basta per capire profumo, consistenza e lavorazione di questa o quella resina senza riempire il cassetto. Il formato più grande, fino a 100 g, ha senso solo quando hai già trovato la varietà che fa per te.
La resina fresca in pod la preferisci se non vuoi sbriciolare né conservare un panetto: il riferimento è il Magic Pod Live Rosin x2, con resina fresca pressata. Il Magic Pod x2 è la versione classica dello stesso formato a doppia unità, senza la lavorazione live rosin.
Prezzo del giorno, voto e recensioni sono indicati sulla scheda dei singoli prodotti. Prima di scegliere, apri la scheda e leggi le recensioni del formato preciso che ti interessa: il giudizio su un 3 g non vale per forza per un panetto da 100 g.
Riservato agli adulti (18+). La cannabis ad uso medico è un’altra storia: in Italia passa dalla prescrizione di un medico e da percorsi regolati, come spiega l’Istituto Superiore di Sanità[1].
Per questo vale la nostra avvertenza: il CBD non è un farmaco e non sostituisce un parere o un trattamento medico. In caso di dubbio, rivolgiti a un professionista sanitario.
Conclusione
Riassumendo: l’hachis resta in cucina, un piatto a base di carne trita coperto da purè di patate montato con latte, sale e pepe e una spolverata di parmigiano, parente stretto del gratin dauphinois. Se ti interessano grassi saturi e carboidrati, porzioni e durata in frigo, ti serve un ricettario, non uno shop di cannabis light.
Per la resina, invece, scegli il formato in base a quanto spesso la usi: i tagli piccoli servono per provare, quelli grandi per chi sa già cosa cerca.
Il resto ti aspetta nella collezione Hash CBD.
Domande frequenti
Che cos'è l'Hachis Parmentier?
È uno sformato della cucina francese a base carne macinata e purè patate, montato con latte, sale e pepe, con una spolverata di parmigiano. Ricorda il gratin dauphinois. Riguarda la cucina, non la cannabis: per dosi, grassi saturi carboidrati e conservazione serve un ricettario, non uno shop specializzato.
A che odore corrisponde l'hashish?
L’hash, concentrato ottenuto dalla resina dei tricomi, presenta al naso note spesso descritte come terrose, speziate e resinose. Il profilo aromatico varia a seconda della lavorazione, tradizionale o Live Rosin, e del tipo di resina scelta.
Fonti
- Cannabis ad uso medico — EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità (ISS) — www.epicentro.iss.it
- Hashish — it.wikipedia.org















